PHILIP E IL MOSTRO 

ERIKA POLIMENI

C’era una volta  un ragazzo molto dolce, bello e coraggioso. Abitava in un bosco, dove non andava mai nessuno perché sapevano che, in un castello molto grande,  abitava una mostro cattivo, che aveva 4 zampe, 8 braccia  e in più aveva dei grandi denti, e si cibava delle persone che gli capitavano a tiro.

        

Un giorno questo ragazzo, che si chiamava Philip, volle andare da quel mostro per convincerlo a non mangiare più le persone. Arrivato al castello, bussò alla porta, e venne ad aprirgli  un mostro molto piccolo e basso, che aveva 3 code e delle unghie molto lunghe.
– Cosa comanda? – chiese il mostriciattolo. Rispose Philip.  –Vorrei parlare con il mostro cattivo, perché avrei quattro parole da dirgli.-

               

Il piccolo mostro lo fece entrare e lo accompagnò  dal mostro cattivo, che, appena lo vide, era subito pronto a mangiarlo. Ma  Philip gli disse: 
- Aspetta un po’, ti devo dire una cosa molto importante. Se tu continui a divorare gli essere umani, la gente avrà paura e nel bosco non verrà più nessuno, così tu non avrai più nulla da mangiare e morirai di fame. Se, invece, ti impegni a non mangiare  più le persone, io farò in modo che tu, ogni giorno, abbia un sostanzioso pasto. - 
E Philip cominciò ad elencare tanti succulenti piatti, che fecero venire al mostro l’acquolina in bocca, tanto che si convinse e promise che, in futuro, non avrebbe mai più mangiato le persone. 

E da quel giorno il mostro fu gentile con tutti quelli  che venivano nel bosco, divenne grande amico di Philip, e non fece più del male a nessuno. Così, anche tutte le altre persone della città si affezionarono al mostro e a turno gli preparavano dei succulenti pranzetti.