C’era una volta
nel Mar Mediterraneo un pesce rosso di nome Fill.
Questo pesciolino
aveva tanti amici, che però
un giorno smisero improvvisamente di parlargli.
Fill si chiedeva perché
tutti i suoi amici non gli volessero più bene, e decise di scoprirlo. Si rivolse ad una sua amica che si chiama Clara per sapere che cosa era
successo, ma quella rifiutò di parlargli e lui si sentiva in colpa.
Un
giorno Fill si chiese come fosse la vita sulla terra. Un polipo stregone,
molto
cattivo, gli chiese se voleva diventare una persona umana, e Fill gli
disse di si. Però lo stregone voleva
in cambio le perle che si trovavano nelle conchiglie che stavano
sotto lo scoglio nero.
Fill andò, prese le perle e le portò allo
stregone, che lo tramutò in una persona. Fill si ritrovò sulla terra,
vicino ad un castello, ma non si sentiva felice: era dispiaciuto di aver lasciato il mare che
gli piaceva tanto.
Così volle ritornare in acqua, solo che non riusciva
a nuotare. Allora, chiamò di nuovo il polipo stregone per
chiedergli di ritrasformarlo in pesce. Lo stregone, questa volta,
chiese in cambio i sassi che si trovavano dentro
la grotta blu, perché, rompendoli, venivano fuori dei diamanti.
Fill gli portò i diamanti e lo stregone
lo fece
ridiventare un pesce.
E Fill era felice, anche perché i suoi amici
pesci scoprirono che a fare loro quei brutti scherzi che li avevano
offesi non era stato il pesciolino, ma il polipo stregone. Fill, quando lo
seppe, andò dallo stregone, gli riprese tutte le perle e i diamanti
e li buttò tra i rifiuti, e
con uno dei suoi stessi filtri magici lo trasformò in un cavalluccio
marino.
Fill visse sempre felice nel Mar Mediterraneo, ed ebbe più amici
di prima.
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