IL FOLLETTO E L'ARITMETICA

DOMENICO CURATOLA

C'era una volta un folletto che si era allontanato troppo dalla sua casa, quindi si era perso. Decise che era una buona occasione per esplorare il mondo, e si mise ad osservare con attenzione tutto quello che vedeva. 

Incontrò degli uccelli, ma, non conoscendo l'aritmetica, non riuscì a contarli. Poi vide uno sciame di api, e provò a contarle, ma non ci riuscì. Allora il folletto si arrabbiò, e decise di andare a scuola.

                     


Entrando in classe il primo giorno, vide tanti bambini seduti nei bamchi e la maestra seduta alla cattedra. I compagni, vedendo le sue orecchie lunghe, si misero a ridere. Il folletto, allora, si mise a litigare con tutti. La maestra li sgridò, e, per castigo, fece scrivere a tutti sul quaderno la frase: "Non si prendono in giroi compagni e non si litiga" : ciascuno doveva scriverla tante volte quante erano le lettere del proprio nome. Ma il folletto, che si chiamava Gunther, non riusciva a contare le lettere del suo nome, e, per non far arrabbiare la maestra, scrisse quella frase tante volte che riempì tutto il quaderno. Alla fine, gli faceva male la mano!

    

Gunther promise a se stesso che non doveva più capitargli una cosa simile: si mise di buona lena e finalmemte imparò l'aritmetica!