CAPITOLO XIV
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Il quinto pianeta che il Piccolo Principe visitò, era abitato da un lampionaio che accendeva e spegneva continuamente il suo lampione. Il Piccolo Principe, nel conoscere il lampionaio, pensò che fosse un uomo meno assurdo del re, del vanitoso, dell’ubriacone, dell’uomo d’affari e dell’ubriacone, perché non pensava solo a se stesso ma alla consegna che gli avevano dato. Il lampionaio, parlando con il Piccolo Principe, gli fece capire che all’inizio il suo pianeta girava molto lentamente, quindi, dovendo accendere il lampione la sera e spegnerlo al mattino, avevo il tempo di riposare e di dormire. Ora, invece, il pianeta girava velocemente e quindi doveva accendere e spegnere il lampione una volta al minuto, senza sosta. Il ragazzino, nel lasciare il pianeta, non poté fare a meno di pensare che, se fosse rimasto lì, avrebbe potuto vedere millequattrocentoquaranta tramonti in ventiquattro ore. |

IL LAMPIONAIO ERA FEDELE ALLA SUA CONSEGNA