PROGETTO

“UN ANNO COL PICCOLO PRINCIPE

Rivisitazione e rielaborazione de

“Il Piccolo Principe” di A. De Saint-Exupéry

A cura delle classi 5^ A e 5^ B

 

Anno scolastico 2002/2003

 

 PREMESSA

Il progetto persegue una triplice finalità:
a)    motivare gli alunni alla lettura, attraverso la fruizione di opere significative, adatte a loro;
b)    stimolare la fantasia e la creatività, nonché le capacità linguistiche e comunicative, attraverso la
       rielaborazione
personale,
c)    offrire ai programmi di Lingua Italiana, Educazione all’Immagine ed Informatica – senza dimenticare gli
      agganci con le altre discipline – una sorta di “sfondo integratore” che renda significative per i bambini le
      attività curricolari e dia un senso al lavoro di classe.

Allo scopo di agganciare il nostro lavoro al Progetto Ambiente – che rappresenta la scelta di fondo della Scuola e che, per quest’anno, prevede per le classi quinte l’approccio al problema dell’emigrazione – gli alunni saranno guidati a rielaborare il racconto scoprendo una dimensione ancora inesplorata, tuttavia presente nella storia: quella, appunto, dell’emigrazione. Il Piccolo Principe, infatti, spinto dal bisogno di conoscere e di realizzarsi, lascia il suo asteroide e vaga per lo spazio per cercare degli amici, trovare un’occupazione ed istruirsi. Ma la nostalgia per ciò che ha lasciato – poche cose, ma molto importanti per lui – e la responsabilità nei confronti di ciò che ha amato e curato accendono in lui il desiderio di tornare a casa, senza badare a quanto il ritorno potrà costare in termini di sacrificio.

                                                                                        

IL PERCORSO

1^ fase: Leggere per leggere

Il primo approccio con il libro avrà lo scopo di leggere per conoscere la storia, per “vedere come va a finire”.

Obiettivi:
-         Leggere in modo scorrevole ed espressivo
-         Ricercare nel dizionario termini nuovi o inusuali, ed arricchire il lessico
-         Esporre in modo sintetico il contenuto dei diversi brani
-         Illustrare la storia in modo personale

2^ fase: Leggere per comprendere

La seconda lettura del testo dovrà consentire agli alunni di comprendere a fondo la vicenda narrata, il messaggio in essa contenuto ed i valori sottesi.

Obiettivi:
-         Comprendere in modo profondo un testo letto, ricavandone il messaggio
-         Individuare la situazione comunicativa, i destinatari, gli scopi dell’autore…

  3^ fase: Leggere per analizzare

Il terzo momento di attività prevede l’analisi a più livelli del testo: analisi morfo - sintattica, analisi delle unità espressive, dei personaggi, dei luoghi, dei disegni, ecc.
In questa fase il progetto coinvolgerà in modo più consistente le altre discipline, in modo particolare scienze e geografia.

Obiettivi:
-         Analizzare un testo letto dal punto di vista morfo – sintattico
-         Analizzare parole dal punto di vista del significante e del significato
-         Individuare le unità espressive
-         Riconosce le tecniche usate dall’autore per connotare
-         Analizzare personaggi
-         Analizzare ambienti e luoghi
-         Leggere ed analizzare immagini

4^ fase: Leggere per rielaborare

Questa fase del lavoro prevede la manipolazione e la rielaborazione personale del testo. Gli alunni saranno impegnati a riscrivere il racconto, o brani di esso, in diversi modi e con diverse tecniche, creando, da una sola storia, tante storie.

Obiettivi:
-         Rielaborare in modi diversi un testo letto
-         Riscrivere un testo cambiando i personaggi e/o creandone di nuovi
-         Caratterizzare personaggi ed ambienti in modi diversi
-         Narrare cambiando il punto di vista
-         Cambiare il finale della storia
-         Riscrivere il racconto usando la tecnica del flash – back
-         Scoprire nel racconto la dimensione dell’emigrazione e riscrivere il testo – o una parte di esso –
          accentuandola in modo particolare.

5^ fase: Leggere per tradurre

A questo punto, gli alunni dovrebbero essere in grado di trasporre il racconto originale e/o i loro lavori in forme testuali diverse e di usare codici diversi: dal racconto al fumetto; dal testo all’ipertesto; dalla prosa alla poesia; dal racconto al copione….
In questa fase si intrecceranno più strettamente le attività di Lingua Italiana, Educazione all’Immagine ed Informatica.

Obiettivi:
-         Rielaborare un testo usando forme e mezzi comunicativi diversi
-         Rielaborare un testo usando codici comunicativi diversi
-         Progettare e costruire (con l’aiuto dell’Insegnante) un ipertesto
-         Realizzare un fumetto
-         Comporre testi poetici
-         Preparare un adattamento teatrale
della storia (con l'aiuto dell'insegnante).

6^ fase : Leggere per rappresentare

A conclusione del progetto, se ce ne saranno le condizioni, è prevista la rappresentazione del copione   preparato.
Questa è la fase più spiccatamente multidisciplinare, perché impegna competenze diverse (linguistiche ed espressive, operative, motorie, musicali….) che gli alunni dovranno mettere in campo per mettere in scena il loro lavoro.
La rappresentazione costituirà, insieme ai lavori prodotti dai bambini (testi, disegni ipertesto…) lo strumento privilegiato per la verifica e la valutazione dell’attività svolta, e sarà il modo più efficace per dar conto alla comunità scolastica tutta (genitori, docenti, Dirigente, alunni delle altre classi…) degli esiti di un anno di lavoro col Piccolo Principe.

I RISULTATI ATTESI

A conclusione delle attività, sotto il profilo educativo,ci si aspetta che gli alunni abbiano fatto propri i valori cui il Piccolo Principe fa riferimento: l’impegno, l’amicizia, il senso di responsabilità…..; che abbiano imparato a “vedere col cuore”, cioè a privilegiare le cose che veramente contano, guardando oltre la superficie; che abbiano acquisito maggior rispetto e maggiore cura per l’ambiente; che abbiano compreso l’importanza di svolgere sempre puntualmente il loro compito; che abbiano imparato a lavorare insieme per uno scopo comune; che comprendano meglio il dramma dell’emigrazione e rispettino maggiormente quanti, per diversi motivi, sono costretti a lasciare il proprio paese.
Infine, quali esiti secondari,  ma non meno importanti, del progetto – seppure verificabili solo a lungo termine - , ci si aspetta che gli alunni:
-  acquisiscano il piacere della lettura ed imparino ad apprezzare le emozioni che un buon libro può dare;
-  riescano a conservare dentro di loro una piccola parte del bambino che ciascuno di essi oggi è, quella
   piccola parte necessaria per continuare a guardare il mondo con stupore e per riuscire a vedere nel disegno
   di una scatola la pecora che dorme nella sua cassetta.

                                                                                L'Insegnante
                                                                                Antonia Chindamo

 


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