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Questo
è Nino, mio marito. Di professione fa l'Agente di commercio - ovvero il
"zonzista", come dico io, per via di quel suo continuo
girovagare, anche se adesso, non essendo più "di primo pelo",
si è dato una calmata -. E' anche lui un accanito lettore, ed ha grande
inclinazione per le Lingue Straniere - se la cava discretamente con
Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo -, per cui si diverte a leggere
parecchi libri in lingua originale. |
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Vi
presento Giuseppe, il mio primogenito. Ha 32 anni e sta per laurearsi in
Scienze Agrarie. Da diversi anni vive a Milano, dove lavora per un'azienda
informatica che si occupa di sistemi per la gestione aziendale.
In un certo senso, è lui il responsabile della mia conversione
all'informatica, e mi ha guidato nei primi passi, ma soprattutto mi ha
inculcato quella che lui chiama "mentalità esplorativa", che
consiste nel cercare di scoprire in prima persona le possibilità del
computer e dei vari programmi e di decidere il modo migliore di usarli
in relazione allo scopo.
Giuseppe si é sposato con Barbara. Presto
metterò qualche foto. |
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Ed ecco Rocco, il mio
secondo figlio. Ha 29 anni e, dopo alcuni anni trascorsi a Milano, é
tornato a casa. Lavora come
grafico televisivo. Divora libri di ogni genere, ed ama la musica,
soprattutto il blues. Al contrario di Giuseppe, che è un tipo razionale e
pragmatico, meticoloso e ordinato, Rocco è un creativo, ribelle e caotico.
Ma è un poeta piuttosto impegnato (scrive tantissime belle poesie,
ricercando originalità stilistica e densità di contenuto), e si barcamena
tra realismo e utopia, ancora alla ricerca di un progetto di vita per il
quale spendersi totalmente. Ma quando finirà di crescere? |
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Questa
è Marianna, la mia "piccolina", la "principessa" di
casa, come la chiama il suo papà. Ha 25 anni e, dopo aver fatto 3 anni
di medicina, ha scelto di passare a Scienze Infermieristiche.
E' una ragazza decisa e volitiva, accesa tifosa del Nuovo Basket Viola e
della Reggina Calcio.
E' appassionata di fotografia e di arredamento, ed uno dei suoi
propositi è avere, un giorno, una casa nella quale riconoscersi.
Marianna si é appena laureata. Sono felice per questo,
ma mi rattrista un poco l'idea che tra poco anche lei andrà via di casa,
per andare a lavorare a Milano. |
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E siccome anch'io faccio parte della
famiglia, eccomi qua (in una foto di qualche anno fa...!). |
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Ma parlando della mia famiglia, non
posso non includere Jessie, la nostra cagnetta, che, purtroppo, da poco ci
ha lasciati.
Aveva 14 anni.
Era un esemplare di "pura razza bastarda", che avevamo trovato
vicino al cassonetto dei rifiuti, l'abbiamo raccolta, curata (aveva
tutte le malattie possibili!) ed allevata come un membro della famiglia.
Era intelligentissima, e viveva in casa con noi senza dare il minimo
disturbo e senza fare nessuno dei dispettucci tipici dei cani, come
rosicchiare pantofole o distruggere i mobili; voleva sempre giocare e non
era mai sazia di coccole e carezze.
La sua mancanza si sente tanto, ma Jessie
resterà sempre nel nostro cuore. |
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